Golden Virginia

Sissignore! tutti i vicini pensano che noi siamo strani. e noi pensiamo lo stesso di loro. e facciamo tutti centro. Charles Bukowski

Friday, November 17, 2006

Un assaggino dalla mia tesi....

Campagna elettorale 2006: presenze sulla prima pagina del Corriere della Sera. Nell'arco di cento giorni il quotidiano ha dato spazio ai maggiori leaders di destra e sinistra.




Monday, November 13, 2006

Da dove vengo....

Roccella Jonica si trova in Calabria e, precisamente, sulla costa orientale, davanti allo splendido mare Jonio, a 115 km da Reggio Calabria ed a 70 km da Catanzaro. Fa parte della provincia di Reggio Calabria.
Storia alquanto antica e complessa quella di Roccella, che ci riporta indietro nel tempo quando lungo la costiera della Locride, si insediarono alcune comunità di Hitaloi appartenenti al ceppo siculo - calabro. Successivamente questi piccoli gruppi etnici furono affiancati da alcuni gruppi di coloni di origine Greca. Il carattere fiero di entrambe le comunità portò a combattimenti lunghi e sanguinosi, conclusisi con l'unione delle due culture. Iniziano così a nascere in questo periodo i primi villaggi della zona. Tra questi c'è anche Amphissa, destinata poi ad essere la progenitrice di Roccella. In questo periodo Amphissa affronta una lunga fase di prosperità sociale ed economica, nonostante le continue guerre tra Locri e Kaulon che si combattevano nelle sue immediate vicinanze. Anche in epoca romana Amphissa avrà grande importanza. I problemi per Amphissa iniziano ad arrivare dopo la caduta dell' Impero Romano d'Occidente: prima le incursioni dei barbari (Visigoti, Vandali e Longobardi) e poi quelle dei pirati arabi iniziarono a dare grosse preoccupazioni agli abitanti del villaggio. Intorno al 1200, iniziarono anche le scorribande dei Turchi gli Amphisiani si trovarono costretti ad abbandonare il loro villaggio per migrare verso l'interno. Venne formato un piccolo agglomerato su una rocca. In poco tempo il villaggio si ingrandì diventando un vero e proprio paese che venne chiamato prima Rupella, poi Arocella ed infine Roccella. La nuova posizione del paese non scoraggiò i Saraceni. Intorno al XV secolo d.C., per porre fine a questo problema i residenti furono costretti a costruire il castello, un'opera grandiosa e colossale, progettata dall'allora feudatario di Roccella, Galeotto Bardassino. Questa imponente costruzione, di proprietà delle famiglie feudatarie di Roccella (fu prima gestito dai Collepietro, poi dai Centelles e Ruffo ed infine dalla famiglia di origine ungherese dei Carafa, detti poi "dalla spina"), avrebbe dovuto difendere il popolo dalle scorribande saracene. Si narra che il leggendario corsaro turco Dragut, venuto a sapere dell'inespugnabilità di Roccella, abbia provato a conquistarla senza alcun esito. Con la sua disfatta le incursioni si fecero sempre più rare, fino a terminare completamente solo nel '700. Intanto a Roccella aumentava sempre di più il malcontento verso le istituzioni del regno. Le proteste ebbero il loro culmine con i moti rivoluzionari di metà '800 che nella Locride videro, come maggiori esponenti, i cinque "martiri di Gerace". Durante il ventennio fascista ci fu una grave crisi economica. Dal dopoguerra in poi il paese vive esclusivamente di turismo.

Saturday, November 11, 2006

Piattaforme multimediali

Una volta c'erano le videocassette i mangianastri e per comunicare si usava il telefono a gettoni, una realtà analogica dove ogni lemento era separato. Per ottenere un prodotto comunicativo le varie tracce andavano unite come si suol dire con forbice e colla. Oggi, con l'analogico, immagini, suoni, parole, video, foto telefonate (basta pensare a skype)... e chi più ne ha ne metta hanno uno stesso linguaggio: il Bit....può sembrare una sciocchezza ma estende la gamma del possibile quasi all'infinito. Le piattaforme si uniscono e il web permette di fondere immagini, suoni e messaggi. Il modo di comunicare e di usufruire di queste possibilità si scopre piano piano, si parte da un semplice pc: all'inizio si pensa solo ai giochi (a imparare ad installarli, a cercare la crak ecc....), poi si inizia a navigare in rete a scaricare file e si arriva anche ad avere un blog....non è male, ogni tanto c'è qualche incertezza o qualche problema e si inizia ad impazzire nei forum alla ricerca di una soluzione. E' un mondo che incuriosisce, tutto da scoprire...piano piano si va un passetto più avanti.

Missione impossibile........

Friday, November 10, 2006

E questo è quanto

I blog oggigiorno sono cosa comune, quasi ogni ragazzo/a, sente l'esigenza di esprimere i suoi pensieri, interrelazionarsi con gli altri e creare un proprio spazio. Quale occasione migliore di un punto di collegamento nella rete? Una piccola postazione virtuale e non (dovreste vedermi seduta alla scrivania...) milioni, anzi, miliardi di piccoli nodi che si diramano capillarmente e collegano quello che quotidianamente è il nostro mondo e tutte le incognite esterne e sconosciute. Per partito preso, mi sono sempre sentita un pò scettica sul ruolo dei blog: mi sono sempre chiesta se fosse un buono strumento terapeutico o una celata voglia di protagonismo. Provare per sapere. E così inizia quest'avventura virtuale. Vedremo dove ci condurrà.....
Un piccolo proposito: cercherò di essere il più interessante possibile senza subissarvi di paranoie e questioni futile
a presto Elena


P.S. acoltate questo è quanto degli Acusticomantico